Home Opere anni '60 Opere anni '70 Opere anni '80 Opere anni '90
News Musei e Collezioni Links Elenco Mostre Sitemap

 
 
 
 
 


ALIGHIERO e BOETTI
Opere 1980-1989

Negli anni '80 si intensifica la produzione dei lavori su carta, in cui Boetti crea un microcosmo di immagini e iscrizioni. Molte di queste carte sono una sorta di diario sul quale l'artista appunta date, pensieri, riflessioni. Le frasi sono sempre scritte con la mano sinistra in quanto per l'artista "scrivere con la sinistra è disegnare".
Spesso le carte presentano riferimenti a immagini di opere precedenti, con collage di elementi fotografici o serigrafici.

L'iconografia autoreferenziale di "Due mani e una matita" ritorna come base serigrafica in diverse opere, tra cui quelle della serie "Tra sé e sé".
In "Afghanistan" l'artista pone al centro della composizione - tra sé e sé - una forma in inchiostro nero contenente le sagome dello stato dell'Afghanistan. Questo è un omaggio che Boetti fa a questo paese, che aveva eletto a suo paese adottivo e nel quale aveva soggiornato a più riprese a partire dal 1971, e che in seguito all'occupazione da parte delle armate sovietiche nel 1980 non avrebbe più potuto visitare.

Come a contrastare questo sentimento di tristezza, Boetti dà vita ad un nuovo ciclo di opere coloratissime, "La natura, una faccenda ottusa". Sono tecniche miste in cui è spesso predominante l'uso del collage di piccole carte veline dipinte e ritagliate con la forma di animali: rane, tartarughe, scimmie, felini, pesci.

Alighiero e Boetti - Senza titolo (due mani e una matita)   Alighiero e Boetti - La natura una faccenda ottusa   Alighiero e Boetti - Afghanistan - fra sè e sè   Alighiero e Boetti - Mettere al mondo il mondo - biro
Senza titolo (due mani e una matita)
1980
  La natura una faccenda ottusa
1981
  Afghanistan
1981
 
  Mettere al mondo il mondo
1981

Prosegue parallelamente la realizzazione delle opere a biro su carta demandata agli assistenti, mentre rallenta la produzione degli arazzi e delle mappe, che fino al 1983 saranno ancora ricamati a Kabul da poche donne. Costantemente prosegue il lavoro di aggiornamento delle bandiere delle mappe conseguentemente ai cambiamenti della situazione geo-politica.
Dal 1984-85 i ricami verranno ripresi dalle donne afghane rifugiatesi a Peshawar in Pakistan.

Di questi anni sono le "Copertine" che ripercorrono mese per mese le prime pagine delle maggiori testate internazionali relative all'anno in corso.

Alighiero e Boetti - Dare tempo al tempo - arazzo  

Alighiero e Boetti - Mappa del mondo - arazzo

  Alighiero e Boetti - copertine   Alighiero e Boetti - Avere fame di vento - arazzo
Dare tempo al tempo
1982
  Mappa
1983
  Copertine
1985
  Avere fame di vento
1985
 

Nella seconda metà degli anni '80 ha un forte impulso il lavoro dedicato agli arazzi di piccola e grande dimensione.
Alle lettere che compongono le frasi in lingua italiana disposte in quadrato si aggiungono alcuni testi in lingua inglese, francese, tedesca, giapponese, in particolare riferiti ai numeri e alle tavole pitagoriche.

Aumenta la complessità della composizione degli arazzi di grande formato, dove la struttura delle griglie e lo scorrimento dei testi assumono numerose varianti, sempre basate sullo studio dei quadrati e dei numeri. E' necessaria quindi una maggiore attenzione per riuscire a leggerli.
Su alcuni questi ricami sono inserite iscrizioni in lingua afghana (farsi), con brani di poesie o frasi di ringraziamento rivolete dalle ricamatrici all'artista - datore di lavoro (da loro chiamato "Ali Ghiero").

Intorno al 1988 inizia un nuovo ciclo di grandi arazzi ricamati, denominati "Tutto". Queste opere fanno riferimento ad un gruppo di opere precedenti intitolate "Pack".
I "Tutto" vengono realizzati da Boetti con l'aiuto dei suoi assistenti con l'obiettivo di occupare l'intera superficie della tela da ricamare con elementi figurali di ogni tipo fittamente accostati.

Anche qui Boetti cerca di limitare il suo intervento manuale diretto, come anche per la scelta dei colori, lasciata - salvo alcune regole e criteri decisi alla base - alle ricamatrici.
L'artista dichiara al "Corriere della Sera" del 19 gennaio 1992:"Per non creare gerarchie tra i colori li uso tutti. Il mio problema infatti è di non fare scelte secondo il mio gusto ma d'inventare sistemi che poi scelgono per me".
 

Alighiero e Boetti - Cerniera clessidra e viceversa   Alighiero e Boetti - Esercizi, Time magazine   Alighiero e Boetti - Totò - tecnica mista   Alighiero e Boetti - Tutto - arazzo
Cerniera - clessidra e viceversa
1985
  Esercizi - Time Magazine
1986
  Totò
1987
 
  Tutto
1988
 
 
Alighiero e Boetti - Alternandosi e dividendosi - arazzo   Alighiero e Boetti - Cieli ad alta quota  

Alighiero e Boetti - Una parola al vento due parole ... - arazzo

  Alighiero e Boetti - Mappa del mondo - arazzo
Alternandosi e dividendosi
1988 - 89
  Cieli ad alta quota
1988 - 89
 
  Una parola al vento due parole...
1989
  Mappa
1989
 
 
 
 
Home Opere anni '60 Opere anni '70 Opere anni '80 Opere anni '90
News Musei e Collezioni Links Elenco Mostre Sitemap